Descrizione
La Regione Sardegna eroga, tramite i comuni, contributi agli emigrati che intendono rientrare in Sardegna dopo aver lavorato all’estero o in un’altra Regione italiana per almeno un biennio.
Il rientro in Sardegna deve avvenire per occupare un posto di lavoro, come lavoratore dipendente o autonomo, oppure perché pensionato (per invalidità, per vecchiaia, per comprovata infermità dell'emigrato o di un componente del proprio nucleo familiare oppure per morte di uno dei due coniugi).
Il limite minimo di due anni non è richiesto per i lavoratori emigrati licenziati per motivi non disciplinari; tuttavia, la permanenza all'estero o in un'altra Regione italiana non deve essere stata inferiore a sei mesi.
Per usufruire di tale agevolazione, l'interessato deve presentare domanda al Comune di residenza il quale, dopo aver verificato la completezza e la conformità della documentazione, eroga al lavoratore emigrato una somma che comprende:
- l'indennità di prima sistemazione;
- il rimborso delle spese di viaggio dell'interessato e dei familiari a carico;
- il rimborso delle spese di trasporto delle masserizie e del mobilio.
L'erogazione del contributo è subordinato allo stanziamento dei fondi da parte della Regione Autonoma della Sardegna.